Dieta Kousmine

La Dieta Kousmine: un metodo per il ripristino della salute.

Un concetto su cui riflettiamo purtroppo molto di rado, ma che è invece prezioso e molto veritiero, è che le sostanze che assumiamo di più nel corso della nostra vita, e che quindi influiscono maggiormente sulla nostra salute, non sono le medicine che ci vengono prescritte occasionalmente, ma gli alimenti dei quali ci nutriamo ogni giorno – che sono dunque responsabili del nostro benessere ben al di là della semplice regolazione del nostro peso corporeo. È questo il concetto che sta alla base di quello che, maglio che dieta, possiamo chiamare il metodo Kousmine, dal nome della dottoressa e ricercatrice che lo ha creato.

Il metodo della dottoressa Kousmine ha come scopo primario da raggiungere attraverso la dieta il ripristino e quindi il mantenimento della salute ottimale.

Tale scopo viene raggiunto attraverso quattro fasi specifiche:
1. Un’alimentazione che sia veramente sana
2. L’integrazione di tutti i nutrienti necessari nella dieta
3. Un elevato livello di igiene intestinale
4. La continua lotta all’eccessiva acidificazione del nostro organismo.

Il dimagrimento, qualora (com’è probabile) accada, fa solo parte del migliorato stato di salute del soggetto; essendo concettualmente visto e trattato come una terapia, il metodo della dottoressa Kousmine tiene conto delle specificità del soggetto, dal suo stile di vita alle sue abitudini a tavola, per collocare le malattie nel quadro complessivo di salute di chi vi si sottopone. Si può quindi dire che il criterio primario delle scelte alimentari diventa quello di incrementare le difese del sistema immunitario contro gli agenti patogeni, per permettere a chi è sano di continuare a prevenire malattie e disturbi.

L’introduzione del metodo Kousmine non può essere brusca: a giudizio del proprio medico, è necessaria un’introduzione graduale, oppure una fase iniziale di digiuno della durata di 6 giorni. Questo perchè un cambiamento eccessivamente improvviso e drastico delle proprie abitudini alimentari può dare sintomi sgradevoli, come addome gonfio, flatulenza, e inappetenza.

Nel caso non si faccia digiuno, la fase di introduzione graduale deve prevedere i seguenti aspetti:
1. ricostruzione, come da consigli del medico, della flora batterica intestinale;
2. diminuzione severa dei grassi saturi, con l’eliminazine di carni bovine e insaccati e la diminuzione dei latticini al solo yogurt magro e latte scremato in piccole quantità;
3. passaggio all’olio extravergine d’oliva e all’olio di semi di girasole come unici condimenti;
4. introduzione di una colazione abbondante basata su frutta e una sorgente proteica come yogurt, tofu o ricotta magra – la dottoressa Kousmine suggerisce una crema modificata dalla famosa dieta Budwig, che prende appunto il nome di crema Budwig;
5. aumento della quantità di verdura consumata, sia cruda che cotta;
6. graduale introduzione di cereali integrali nella dieta, partendo da riso semi-integrale, orzo e farro in piccole quantità fino a sostituire tutto il consumo di cereali;

Nel caso invece, come suggerito dal metodo Kousmine originale, si inizi la dieta con la canonica fase di digiuno di sei giorni, questo andrà accompagnato con quotidiani enteroclismi, con lo scopo di depurare completamente l’organismo da tossine e acidi e gettare le basi, svuotando l’intestino da ogni scoria, per un rinnovo completo della flora batterica. È una fase che può presentare l’insorgenza di dolori o sintomi sgradevoli, che sono però semplice segnale delle positive trasformazioni in atto nel corpo a seguito del digiuno, come il medico potrà confermare.

Il digiuno proposto non è assoluto, ma prevede il consumo di liquidi e di leggere dosi di nutrienti:
a colazione, 200 ml di succo di frutta
a pranzo, 200 ml di succo di verdura
a cena, 200 ml di succo a scelta fra frutta e verdura.
Inoltre si raccomanda di consumare circa 2 litri di acqua al giorno.
I succhi devono essere, rigidamente, freschissimi (appena spremuti) e senza tracce di polpa. L’ltima sera del digiuno, prima del sonno, si inizia la reintroduzione degli alimenti con una mela. Il regime che si articola nei giorni successivi prevede una dieta particolare, per non annullare i benefici ottenuti:

Primo giorno:
colazione: una mela
spuntino del mattino: un altro frutto
pranzo e cena: insalata di verdure miste con olio e limone

Dal secondo al settimo giorno:
colazione: frutta fresca
pranzo: verdure miste, condite con olio e limone
cena: frutta e verdura fresca
Negli ultimi due giorni della prima settimana a pranzo deve essere introdotto il pesce, in ragione di 80 grammi circa, cotto al vapore.

Seconda settimana:
colazione: crema Budwig (mezza porzione nei primi due giorni), priva però di latticini
spuntino del mattino: un frutto
pranzo:riso semi-integrale con verdure crude e cotte con olio e limone; 100 gr. di pesce al vapore. In due occasioni, sostituire il pesce con un uovo alla coque
cena: verdure crude o cotte. È possibile anche prepararne una minestra.
Il sesto e il settimo giorno, introdurre piccole porzioni di legumi ben cotti.

Terza settimana:
Il menu rimane simile a quello della seconda settimana; ancora niente carne e latticini, che ricompariranno la settimana successiva, e introduzione di riso completamente integrale ai pranzi e piccole dosi di orzo e farro nelle minestre serali.

Quarta settimana:
Al menu vengono infine integrate carni e latticini in piccola quantità.