Il dolcificante (o edulcorante) è una sostanza che viene spesso utilizzata per addolcire alimenti e bevande. È necessario però usare dolcificanti che non danneggino la salute, rispettando dosi giornaliere ben precise in modo tale da evitare effetti collaterali indesiderati.

È infatti indicato limitare a un terzo di quella teorica la dose massima pratica per ogni singolo alimento. La dose teorica massima giornaliera per l’aspartame, ad esempio, è di 40 mg/kg (50 negli USA), per cui un soggetto di 50 kg può assumere 2 g di aspartame al giorno.

Per prevenire danni alla salute, è consigliabile evitare i dolcificanti ottenuti mediante sintesi chimica come: aspartame, presente nei cibi dietetici, nelle bibite gassate, nelle chewing gum, che contiene circa il 10% di metanolo, un veleno tossico che in alcuni soggetti può essere causa di reazioni allergiche, emicrania, convulsioni e linfomi; la saccarina, che contiene ciclammato, sostanza dall’azione spesso tossica e cancerogena; l’acesulfami-K, che aumenta la produzione di insulina.

Se si desidera salvaguardare la linea e la salute, è invece preferibile optare per: il miele, che, essendo ricco di vitamine, disintossica e dona energia immediata; lo zucchero integrale di canna, ricco di potassio, magnesio, fibra, vitamina B e PP e con un livello calorico più basso rispetto allo zucchero raffinato; malti di cereali, ottenuti mediante la cottura del cereale con aggiunta di orzo germogliato, che contengono maltosio, destrine (zuccheri ad assorbimento lento) e sali minerali; sciroppo d’acero, ricco di calcio, ferro, vitamina B e potassio; fruttosio, contenente vitamine e minerali.

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