Mangiare con gusto, usando qualche piccolo accorgimento, aiuta a mantenersi in forma. Questa teoria è confermata da alcuni studi recenti sul metabolismo, il processo bio-chimico che trasforma il cibo in energia, che hanno scoperto che esso si mantiene più attivo se si mangia regolarmente, senza saltare i pasti o ridurre eccessivamente l’apporto calorico.

In aggiunta a ciò, anche il fare attività fisica e il provare piacere agevola l’attivazione del metabolismo. Il piacere provato attraverso uno qualsiasi dei cinque sensi attiva l’ipotalamo (ghiandola del cervello associata al piacere) che, se sollecitato, fa alzare la temperatura corporea e stimola l’organismo a bruciare più calorie. Ecco perché, se mangiamo poco e alimenti poco graditi, l’ipotalamo non si attiva e il peso aumenta.

Le cause che influenzano il metabolismo

L’orologio biologico: dopo i trent’anni il metabolismo diminuisce gradualmente, raggiungendo il 30% dopo i settant’anni.

Le ore del giorno: La mattina, tra le 8 e le 9,30 circa, il metabolismo è più attivo, poi diminuisce gradualmente fino al 7% in meno durante le ore notturne.

La stagione: il metabolismo aumenta durante la stagione invernale perché, a causa del freddo, il corpo è costretto a subire uno sforzo per mantenere costante la temperatura corporea.

Le cause che rallentano il metabolismo

Il peso corporeo: se aumenta la superficie corporea il metabolismo viene rallentato, mentre viene velocizzato se è la massa muscolare a crescere.

Depressione e Ansia: gli stati depressivi lo rallentano, mentre quelli ansiosi possono aumentarlo o diminuirlo fino al 50%.

La temperatura corporea: Se è bassa, il metabolismo rallenta. Per ogni grado di aumento, partendo da 36°, il metabolismo aumenta del 13%.

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