La regolarità dell’alvo è tra le funzioni dell’organismo che maggiormente influenzano lo stato di benessere generale. L’alvo è definito regolare quando si hanno da 1 a 3 evacuazioni al giorno, emesse senza difficoltà e senza dolore addominale, ma anche una frequenza di 3 volte alla settimana viene considerata normale.

Con il termine “stipsi” molti intendono la difficoltà alla evacuazione che può essere rappresentata da feci molto compatte, a volte caprine, dal dolore che accompagna l’evacuazione o dall’insoddisfazione generata da un’evacuazione incompleta.

Spesso la stipsi è legata ad abitudini alimentari sbagliate (sia per quanto riguarda la qualità dei cibi consumati sia per la frequenza dei pasti), e alla scarsa attività fisica, ma può anche essere secondaria a particolari patologie (tumori intestinali o che comprimono l’intestino dall’esterno, diverticoli, colon irritabile, megacolon, problemi neurologici, ecc.) o all’uso di farmaci.

A queste cause bisogna aggiungere i casi, non infrequenti, di pseudo-stipsi, cioè i casi in cui si sia instaurata l’errata abitudine di assumere cronicamente purganti. Tale abitudine è favorita da informazioni non sempre corrette e comporta paradossalmente il persistere della stipsi o, a volte, il suo peggioramento.

Talvolta la stipsi può causare la comparsa della diverticolosi, cioè di piccole estroflessioni della mucosa intestinale. La diverticolosi è considerata una malattia del benessere, perché la sua incidenza è maggiore nei paesi economicamente sviluppati dove l’alimentazione è povera in fibra vegetale e ricca di calorie e proteine. Se i diverticoli si infiammano, a causa del ristagno di feci all’interno di queste piccole sacche, si parla di diverticolite.

Nella diverticolite è bene osservare una dieta a basso contenuto in fibra per evitare un’azione irritante della fibra stessa sulle pareti dell’intestino. Quando la fase acuta si è risolta, è opportuno passare ad una dieta ricca di fibra (almeno 25-30 gr al giorno) gradualmente, in quanto tale regime può causare all’inizio un peggioramento dei sintomi (gonfiore e tensione addominale, dolore). In questi casi può essere utile sostituire la crusca con fibre di altra natura (psyllium,glucomannani, agar) che provocano sintomi meno fastidiosi.

In particolare la gomma di Guar parzialmente idrolizzata, oltre ad attenuare la sintomatologia, sembra prevenire o ritardare la comparsa di complicanze dei diverticoli.

Consigli per combattere la stitichezza

  • Migliorare l’apporto dietetico di fibra alimentare, privilegiando alimenti integrali non raffinati, frutta e verdura, sia cotta che cruda.
  • Ridurre in generale il consumo di zuccheri.
  • Bere molto, sia durante i pasti che nell’arco della giornata, assumendo acqua, tisane, succhi di frutta.
  • Svolgere un’attività fisica regolare, possibilmente quotidiana, in quanto il movimento stimola la motilità intestinale. E’ noto che una vita sedentaria favorisce la stitichezza!
  • Consumare i pasti ad orari regolari, non trascurando la prima colazione.
  • Per garantire un buon apporto di fibre vegetali non assorbibili, è possibile utilizzare specifici integratori a base di psyllium, gomma di Guar, agar, glucommannani, privilegiando i prodotti che non gelificano.

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