I funghi, vegetali privi di clorofilla spesso usati per realizzare contorni e primi piatti, sono un alimento dimagrante perché contengono sali minerali e fibre sgonfianti.

I funghi hanno proprietà dimagranti perché: contengono un basso contenuto calorico (dai 20 kcal, per 100 g di funghi prataioli coltivati, alle 26 kcal per 100 g dei porcini); sono diuretici, perché ricchi di acqua e potassio che facilitano l’eliminazione dei ristagni e il drenaggio delle tossine; anno un ridotto indice glicemico; sono leggermente lassativi, favorendo la peristalsi intestinale, grazie alla presenza di fibre e acqua; hanno un buon potere saziante, dovuto alla presenza di fibre (2,3 g – 2,5 g per 100 g) e di proteine (4 g in 100 g di prodotto).

Durante la loro preparazione bisogna evitare però l’inserimento di olio, burro o margarina, dadi e sughi di carne, che invece causano danni alla linea. Il consumo di funghi è inoltre sconsigliato a coloro che soffrono di disturbi digestivi; contengono infatti una sostanza chiamata micosina che è difficilmente assimilabile per chi soffre di gotta, calcoli renali e malattie circolatorie.

I funghi devono inoltre essere: freschi; provvisti di cappelle grandi e sode; non devono essere eccessivamente umidi o rotti; devono emanare un profumo di bosco. Vanno inoltre cucinati subito dopo l’acquisto, perché si deteriorano facilmente. È indispensabile evitare le preparazioni ricche di grassi, gustando i funghi crudi in insalata, cotti alla brace, stufati o al forno.

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