La dieta fibre nasce nei primi anni ’80 negli USA grazie all’omonimo libro scritto da Audrey Eyton ed è basata sul consumo di fibre (30-35 grammi al giorno circa) nell’alimentazione quotidiana.

Le fibre infatti, contenute in numerosi alimenti e non assimilate dall’intestino umano, sono ottime alleate della dieta per una lunga serie di motivi: anticipano il senso di sazietà senza apportare calorie; svolgono un’azione depurativa dell’intestino; rallentano e riducono l’assorbimento di zuccheri e grassi; abbassano il colesterolo; promuovono lo sviluppo della flora batterica intestinale; riducono il rischio di insorgenza di malattie cronico-degenerative.

La dieta fibre consente di perdere 3-4 chili in un mese e il suo obiettivo è proprio quello di limitare la sensazione di fame e di rallentare l’assorbimento intestinale di grassi e zuccheri. Per avere giovamento dalla dieta fibre, è necessario non superare i 30-35 grammi al giorno; un consumo eccessivo di fibre, infatti, potrebbe inibire l’assorbimento di alcuni sali minerali e irritare le mucose di stomaco e intestino.

La dieta fibre consta di: una prima fase, di due settimane, da seguire minuziosamente; una seconda fase, di altre due settimane, nella quale pasta, pane, riso e cereali devono essere di tipo integrale.

La dieta fibre prevede inoltre di: bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno; non superare i 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva al giorno; usare 2 cucchiaini di zucchero di canna o di miele al giorno, come dolcificante; libero impiego di erbe e spezie; per fare in casa dolci, biscotti, pizza e pane usare farina integrale; mangiare pane integrale invece del pane bianco; bollire e arrostire le patate con la loro pelle; sostituire spesso alla carne lenticchie e fagioli.

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