Il carciofo

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Il carciofo, cynaria scolymus è un ortaggio che appartiene alla famiglia delle composite, è un ortaggio di antica coltivazione, riscoperto nel cinquecento dal botanico Linneo.

Caratteristiche

Un buon carciofo deve avere le seguenti caratteristiche: punta chiusa, foglie esterne di colore verde scuro, interne tenere, assenza di peluria, gambo tenero e senza ammaccature.MultiSlim Call - Il carciofo

Il carciofo è un alimento tonico, digestivo e contiene molto ferro; le attività farmacologiche più note sono: Coleretica; Epato-protettrice; Ipocolesterolemizzante.

La Cinarina contenuta nel carciofo provoca un aumento del flusso biliare e della diuresi ed ha anche un importante ruolo nell’abbassare il livello del colesterolo.

 

Per trarre beneficio da questo ortaggio, sarebbe necessario assumere una quantità di carciofo fresco pari a 100-300 g al giorno per un periodo abbastanza prolungato. Bisogna però evitare una scorretta cottura; eliminando le tradizionali ricette: carciofi alla giudea o giudia, carciofi fritti, carciofini sott’olio ecc.

Cosa contiene

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La pianta del carciofo contiene un principio amaro, la cinarina (da cui il nome del famoso amaro a base appunto di carciofo) che è un vero e proprio toccasana per il fegato: la cinarina è però concentrata soprattutto nel gambo e nelle foglie che quindi non andrebbero scartate, ma mangiate assieme al fiore o consumate sotto forma di succo e spremuta. La pianta è ricca anche di carboidrati, azoto, vitamine A e B e di alcuni enzimi utili per la digestione e l’assimilazione di altre sostanze alimentari.

Proprietà

Utilissimo per combattere le insufficienze epatiche, il carciofo svolge anche un’azione regolatrice del colesterolo, ristabilisce l’equilibrio nervoso, agisce positivamente sulle ghiandole endocrine, è diuretico. Una curiosità: sembra che il carciofo possieda anche virtù afrodisiache.

Come e quando consumarlo

Il carciofo cotto si conserva molto male: una volta preparato, è meglio quindi mangiarlo velocemente. Quando il carciofo è giovane e tenero, conviene mangiarlo crudo, tagliato a fettine, con l’aggiunta di olio, limone e qualche fogliolina di menta. Si possono spremere 80/100 grammi di foglie e berne il succo: ne trarranno giovamento reni e fegato. È bene ricordare che per il suo contenuto di fibra e di acidi organici (tannino), il carciofo può essere irritante per l’intestino dei bambini.

Il carciofo in cucina

Carciofi in tegame

Pulire i carciofi (due per persona), togliere le brattee più dure e riempirli con un battuto di aglio, olio, prezzemolo, mentuccia e pangrattato. Disporli a testa in giù in un tegame di coccio, cosparsi d’olio e con un poco d’acqua. Cuocerli coperti a fuoco basso.

Carciofi cotti con pentola a doppio fondo

Lavare in acqua corrente piccole porzioni di carciofo, private delle foglie più esterne e poi versare nella pentola a doppio fondo, che andrà chiusa col coperchio. Cucinare a fuoco lento e raggiunta l’ebollizione spegnere la fiamma e lasciare a riposo per un’ora senza togliere il coperchio.

Carciofi in pinzimonio o crudi

Utilizzare carciofi più piccoli e teneri e tagliarli in parti piccolissime. Le parti di carciofo in precedenza lavate andranno condite con olio, sale e limone.

Carciofi lessi

Tagliare i carciofi a fettine e versarli in una pentola con poca acqua; a cottura avvenuta condirli con olio sale e limone.