Dieta crudista

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Sono migliaia di anni che noi esseri umani cuociamo il cibo. Ma di contro, sono milioni di anni che siamo presenti sulla Terra, e la nostra “programmazione” fisiologica e biologica di base, come quella di tutti gli altri animali, non prevede cibi cotti sul fuoco, ma crudi.

Questa è la tesi fondamentale della dieta crudista, che vede nel cibo cotto una contravvenzione alle regole biologiche del nostro corpo, e la causa delle molte malattie a cui siamo sottoposti.

Il calore infatti renderebbe i nutrienti meno utilizzabili, cambiando la struttura molecolare del cibo: gli alimenti denaturati, soprattutto trattati in modo industriale, sono molto meno digeribili, e tutto quanto non digeriamo deve essere poi smaltito come scorie. Se queste scorie diventano troppe, l’apparato escretore non può eliminarle, e queste finiscono con l’essere immagazzinate – il che intossica in definitiva l’organismo, e genera malattie.

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Cosa mangia un crudista?

I crudisti si nutrono di frutta, verdura, semi e noci; la prima pesa per circa l’80%, la seconda (soprattutto a foglia verde) per il 15%, e noci e semi per il 5%. Per chi parte da una dieta tradizionale si raccomanda un passaggio graduale, per rendere più facile il cambiamento ed evitare ricadute. Specie all’inizio infatti è normale mangiare in grande quantità, perchè si sente la mancanza di un certo senso di soddisfazione, di pienezza, che ci veniva fornito dal cibo cotto: una mancanza destinata a scomparire rapidamente.
La fame spesso deriva dalla nostra incapacità di assorbire i nutrienti. Quando i villi intestinali sono otturati dalle scorie che non riusciamo ad eliminare, il corpo non riceve quello di cui ha bisogno, e quindi ci manda continui segnali di fame; ma mangiare ancora non risolverà il problema, e finiremo col mangiare troppo e restare malnutriti. Di contro, la tesi crudista è che nutrirci degli alimenti per i quali siamo “progettati” possa ripulire il nostro intestino e permetterci di assorbire perfettamente i nutrienti – il che ridurrà la fame. Eliminando anche il vizio di mangiare per noia o per “dipendenza”, si dovrebbe imparare quindi a mangiare per la necessità di ricevere nutrienti adatti – perchè la fame è questo, ossia richiesta di nutrienti da parte del corpo.

Perchè cereali, carne o latticini non sono cibi ideali?

Gli esseri umani sono frugivori, il che significa che si nutrono di frutti, così come i granivori mangiano semi, gli insettivori insetti, e così via.
Nonostante secondo molti nutrizionisti noi siamo onnivori, la nostra fisiologia è quella dei primati, che sono appunto frugivori. Semplicissimo, dunque, dedurre quali siano i cibi adatti a noi.

Da dove i crudisti assumono le proteine, il calcio, ecc.?

Il primo dubbio sull’alimentazione priva di cibi di origine animale è quella sull’approvvigionamento di proteine. Ma in realtà il nostro corpo, secondo i crudisti, non ha poi molto bisogno di proteine. Perfino nel latte materno, il cibo progettato per un bambino che deve crescere e quindi ha il massimo fabbisogno di proteine dell’intero ciclo vitale, le proteine sono dall’1 al 4% – paragonabili a quella, dall’1 al 6%, presenti nella frutta.
La nostra reale preoccupazione è quella di assumere abbastanza nutrienti, ma per i crudisti dovremmo solo scoprire per quale cibo siamo fatti e mangiare quello – come qualsiasi altro animale della Terra.

Perchè la cottura dei cibi è dannosa?

Cuocere porta ad una denaturazione delle proteine, all’ossidazione dei grassi, e in generale all’alterazione chimica del cibo – portando all’inattivazione di sostanze benefiche, come vitamine ed enzimi, e alla creazione di composti dannosi come i radicali liberi.
Ne è prova,. per i crudisti, l’aumento dei globuli bianchi quando si mangia cibo cotto – indice di un contrattacco del corpo rispetto all’ingestione di sostanze tossiche: accade lo stesso ingerendo veleno. Nulla di tutto questo invece capita mangiando cibo adatto e crudo.
Ovviamente, un pasto cotto non è velenoso come una pasticca di cianuro: è invece un accumulo graduale di tossine nel corpo, e sarà quando avremo raggiunto la saturazione che inizieranno i problemi. I tessuti si infiammeranno e degenereranno, le cellule moriranno più rapidamente, e gli organi inizieranno a perdere in funzionalità: l’anticamera delle malattie croniche ormai tanto diffuse.

Certo: la nostra specie è sopravvissuta per millenni mangiando cibo cotto. ma questo, per un crudista, significa solo che il nostro corpo è molto resistente, e che ovviamente i gradi di intossicazione sono diversi (il cibo cotto di un fast food è molto più nocivo del cibo cotto che possiamo preparare in casa).

Cosa, oltre al cibo errato, ci danneggia?

Non è soltanto l’alimentazione errata a nuocerci. La sedentarietà rallenta molti processi vitali, come ad esempio la circolazione linfatica, che ha lo scopo di liberarci dalle scorie. Lo stesso vale per la carenza di sonno, perchè è durante il riposo che rigeneriamo il nostro corpo e recuperiamo le energie.
L’inquinamento sovraccarica il nostro sistema respiratorio e circolatorio; la vita al chiuso ci sottrae la luce solare, che invece rende più facile assorbire nutrienti; e lavori noiosi o ripetitivi ci stressano e intaccano le nostre energie.

Sono, come vediamo, molti i fattori della nostra vita che ci danneggiano. E non abbiamo parlato del fumo, che ci dà altre tossine, o delle troppe medicine, che indeboliscono il nostro sistema immunitario e non ci fanno espellere scorie (il che è invece, ad esempio, la funzione di un raffreddore). Per un crudista, la soluzione a tutto questo è affidarsi alla saggezza del nostro corpo, che sa cosa gli occorre e come rimanere sano.

Perchè si diventa crudisti?

Solitamente, per stare bene. Molti fanno questo passaggio dopo gravi malattie, dopo avere capito che dottori di ogni tipo non curano che i sintomi, e avere sviluppato il desiderio di aliminare la causa del malessere stesso.
Per i crudisti, prendere in mano la propria vita, senza affidarsi a dottori o nutrizionisti, è causa di gande gioia, soddisfazione, e salute.

Qual è l’aspetto più difficile da affrontare nel cambiare il proprio stile di vita?

La fretta. Molti cercano di operare il passaggio alla dieta crudista da un giorno all’altro, senza cpaire che le abitudini, anche quelle cattive, non si scacciano in poche ore – per non parlare della difficoltà di gestire le obiezioni e le preoccupazioni di amici e parenti, che sottraggono energie al già faticoso cambiamento. Spesso ci si può sentire soli, i soli a preoccuparsi della propria vera salute.

Inoltre, le fasi iniziali del passaggio vedono una forte disintossicazione, che non ha sintomi gradevoli: porta nausea, mal di testa, debolezza – tutti prezzi piccoli da pagare, tuttavia, per il benessere a cui ci stiamo preparando.
La pazienza di affrontare questa fase, tuttavia, viene ripagata secondo i crudisti da benefici ben maggiori. Salute, energia, lucidità, bellezza e forma fisica: per i crudisti, la dieta biologicamente adatta porta tutto questo!

Qual è il modo migliore di passare ad una dieta crudista?

Non esistono regole universali: siamo troppo diversi. I passaggi possono anche essere graduali come il fare colazione con della frutta anzichè con latte e biscotti: è sempre un primo passo. E affrontare insieme ad altre persone questo cambiamento, raccomandano infine i crudisti, può renderlo molto meno faticoso e più agevole!